Io, raccoglitrice di simboli,
mi scrivo addosso.

giovedì 18 ottobre 2012




Giro e girotondo, giro e girotondo. Ora qui, ora là, mi serve uno spazio per cadere. Einaudi, mi bevo, amo ancora un pò e poi vado a sognare. 
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

E giro girotondo. Spingo i mobili e tutti gli oggetti intorno. La finestra non la chiudo più. E giro girotondo. Divento assuefatta di me stessa. Da quella cosa che il mio corpo autoproduce. E parlo a me, punto un piede, poi rido e rido ancora mentre giro, in pigiama, pervasa da una gioia celeste. 
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

E giro, giro sempre. Metto la gonnella di mamma e mi gonfio sul fondo. Mi piace. Mi sfoglio al contrario. Dal finale alla prefazione. Strizzo gli occhi nel buio. Una manata all'auto parcheggiata, poi l'allarme e io ballo sotto casa. Mi nascondo, e corro a riprendermi. 
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

Mi rimprovero e mi accolgo. Assaggio e mi detesto. Di tanto in tanto faccio il bucato e spolvero. M'abbraccio e sento troppo. 
Senza dire niente, entro dentro gli occhi di tutti. Per mera contemplazione. Passeggio un poco e in punta di piedi torno da me. Vi giro intorno. Porgo l'altra guancia ed è subito calda.
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

Conteggio. Peso. Sminuzzo. Digiuno. Euforizzo. Piango. Mi piego. Siedo. Mi stendo. Un bagno di luce o di ombra e poi di nuovo...
Giro e girotondo e...

giovedì 11 ottobre 2012

martedì 9 ottobre 2012

Dovessi descrivere la mia vita coi titoli di un film, direi che è un mix tra Lèon, Cuore Sacro, Hook, Ragazze interrotte e Il favoloso mondo di Amelie. :)
(le cazzate delle 23.40. non riesco a dormire.....)

venerdì 5 ottobre 2012

giovedì 4 ottobre 2012

Libero un pianto, mentre ascolto delfini e gabbiani cantare su youtube, e non so perchè.
Forse perchè ricordano al mio cuore un'appartenenza. Non lo so.  
So solo che mi fa morire ogni volta, accorgermi di sentire la natura sempre più lontana.
A chi importa sapere che tutte le notti, prima di stendermi, sistemo per bene una sedia sul fianco destro del letto? La posiziono proprio in fronte alla mia faccia. Nei pressi del mio bacino. Obliqua sui seni. E prima di spegnere la luce, mi assicuro di averla messa dritta a me... in modo che il mio angelo possa restare comodo, pure stanotte.
Una buona notte ai luminosamente disperati. A quelli che camminano tra le vie del centro, stringendo sempre in tasca, una rosa di spilli, per mero esercizio.

lunedì 1 ottobre 2012

Ora so che ho trovato la mia casa.
Elevata di gioia piango, 
di pari occhi a una luna liberata.

Non ho sede che nei cuori.


Una e più vertigini,

perchè io piccola e inesperta, davanti a indescrivibile e maestosa Bellezza.

Non guaritemi.

Se questa la chiamate Follìa,
ebbene io, voglio esserlo per sempre.

La mia casa, il tuo cuore.