Io, raccoglitrice di simboli,
mi scrivo addosso.

sabato 19 aprile 2014



Fai un favore a te stesso:
se dovessi incontrare un'Artista per strada....

   E v i t a l o !!!

Evitalo come si evitano i grassi saturi!!!
E' gente pericolosissima!

Per il tuo bene, ti dico.

sabato 5 ottobre 2013




Avviso gli eventuali lettori (se ci sono) che, 
causa pigrizia, 
questo blog è in stato di abbandono.
Detto in parole povere, mi fa cagare, e vorrei sistemare molte cose, ma non ho avuto tempo nè voglia di sbattermi, da quando l'ho aperto.
E ciononostante, non ho intenzione di cancellarlo perchè 
resta parte di me.
Nascerà un diario nuovo, presso indirizzi altri, che comunicherò, presto spero.

Grazie dell'attenzione.


domenica 15 settembre 2013





Non voglio il tuo pezzo di pizza, testa di minchia:
                     voglio mangiare CON te.

martedì 14 maggio 2013






L'Arte si manifesta, in tutta la sua bellezza, nella
relazione.

Quando Arte è sola, non esiste più.

























martedì 2 aprile 2013



C'è bisogno di tristezza per saper scrivere?

                                                                C'è bisogno di saper scrivere?

giovedì 21 febbraio 2013

venerdì 14 dicembre 2012

Non mi era mai accaduto niente di simile. Niente di così potente..... Non un anno splendido, come questo mio 2012.... Io che sono qui. Io che continuo ad amare, e a farlo veramente, pure senza musica, nonostante tutto. Io che col mio amore vinco su tutto.
E' incredibile.
Non posso non credere in Dio.
Specie dopo le innumerevoli "coincidenze"..........

giovedì 22 novembre 2012




...Assentarsi dalla postazione, per andare a ballare giusto un attimino, nei bagni sul retro... per poi tornare veloce in reception... ?
...e tanto siamo sempre e solo io e te... quindi lo puoi fare.. nessuno ci vede, e cosa vuoi che ti dica?
Non ho ancora incontrato altri colleghi, ballare davanti al lavandino.

...Autorizzare la fuoriuscita di una pulsione creativa, svincolarla da condizioni mentali, permetterne dunque l'impeto spontaneo... un pò come fare l'amore. 
L'intensità di un'estasi, tutta in un attimo, un boato, uno squarcio... e subito dopo sentirsi come sventrati, svuotati, lentissimi quasi fermi, e magri.

Motivo per cui non mi inizio mai. 

sabato 17 novembre 2012






Il mio problema è che non ho interesse che sia terreno.



Ballare nel buio e sorridere perchè sai che c'è.


Di recente, ho avuto il piacere di conoscere una donnetta, dalla frangetta corta, che s'è cresciuta sola, senza gli ingredienti. 
Si creò dal nulla. Dal vuoto che lo stesso sangue faceva. Mangiava illusioni di giorno e di notte, per reggersi in piedi. 
Con le sue mani creava mondi, nel mentre che sotto ai polpastrelli scivolavano pareti. S'alzava dal letto giusto a seguire quel perimetro, che dalla morte faceva con gli occhi. A tratti, la carta da parati lasciava spazi vuoti, o pezzi ingialliti. 
Tanti soprammobili a punta per decoro. 
Contemplava da seduta, l'incorruttibile verità del buio.
Intervenne da una pagina bianca, e sempre tacita. 

Si formarono per primi gli occhi e il cuore. Poi, le lacrime arcobaleno, che non smisero mai. 

Nacque da una ricetta di nuvole e mare, scritta con un dito tinto nell'acqua.
Dal sapore neutro. Che sazia quanto il canto di un gabbiano. Croccante fuori e morbida dentro. Dal profumo uguale ad una mattina di luce.
Restai con me.
Per la paura che mi fece, restai con me.
Scelsi la comodità del vizio e la sua tristezza allegata, proprio quando dentro al sogno c'ero già. 
Ne fui sommersa, dalla mia stessa indomabile grandezza.
Vezzosa come una gran panna montata, non mangiata per tempo. Veloce a far pluff.



Fui fatta di rabbia, e di dolore ne ho fatto Arte.



Decisi che era arrivato il momento per tutte le cose belle. Che d'ora in avanti: UNA VITA, la mia, e tutta all'indietro.
La ruota di una bambina dentro una bambina: Il mio avvio al mondo. 

Decisi che era ora, nonostante il rumore di uno scarto e uno sgranocchio. 
C'è che non ha più scuse. Che non dovrebbe neppure impegnarsi, a scrivere di una sofferenza che non merita attenzione. C'è che sei semplice dell'abitudine.

E allora mi sforzo di ricordare... 

Sforzati, e impegnati di perdere le piccole bellezze della vita, e scoprirai l'atrocità di un pentimento.



Decisi che è ora.
Che esisto per il risveglio. Che esisto e lotto segreta, per difendere l'infanzia e la follìa. Che scrivo per ricordarvi il motivo genuino della vostra esistenza: giocare.
Giocate. Divertitevi. 
Amate.



giovedì 18 ottobre 2012




Giro e girotondo, giro e girotondo. Ora qui, ora là, mi serve uno spazio per cadere. Einaudi, mi bevo, amo ancora un pò e poi vado a sognare. 
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

E giro girotondo. Spingo i mobili e tutti gli oggetti intorno. La finestra non la chiudo più. E giro girotondo. Divento assuefatta di me stessa. Da quella cosa che il mio corpo autoproduce. E parlo a me, punto un piede, poi rido e rido ancora mentre giro, in pigiama, pervasa da una gioia celeste. 
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

E giro, giro sempre. Metto la gonnella di mamma e mi gonfio sul fondo. Mi piace. Mi sfoglio al contrario. Dal finale alla prefazione. Strizzo gli occhi nel buio. Una manata all'auto parcheggiata, poi l'allarme e io ballo sotto casa. Mi nascondo, e corro a riprendermi. 
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

Mi rimprovero e mi accolgo. Assaggio e mi detesto. Di tanto in tanto faccio il bucato e spolvero. M'abbraccio e sento troppo. 
Senza dire niente, entro dentro gli occhi di tutti. Per mera contemplazione. Passeggio un poco e in punta di piedi torno da me. Vi giro intorno. Porgo l'altra guancia ed è subito calda.
"Come trascorri il tuo tempo libero?"

Conteggio. Peso. Sminuzzo. Digiuno. Euforizzo. Piango. Mi piego. Siedo. Mi stendo. Un bagno di luce o di ombra e poi di nuovo...
Giro e girotondo e...

giovedì 11 ottobre 2012

martedì 9 ottobre 2012

Dovessi descrivere la mia vita coi titoli di un film, direi che è un mix tra Lèon, Cuore Sacro, Hook, Ragazze interrotte e Il favoloso mondo di Amelie. :)
(le cazzate delle 23.40. non riesco a dormire.....)

venerdì 5 ottobre 2012

giovedì 4 ottobre 2012

Libero un pianto, mentre ascolto delfini e gabbiani cantare su youtube, e non so perchè.
Forse perchè ricordano al mio cuore un'appartenenza. Non lo so.  
So solo che mi fa morire ogni volta, accorgermi di sentire la natura sempre più lontana.
A chi importa sapere che tutte le notti, prima di stendermi, sistemo per bene una sedia sul fianco destro del letto? La posiziono proprio in fronte alla mia faccia. Nei pressi del mio bacino. Obliqua sui seni. E prima di spegnere la luce, mi assicuro di averla messa dritta a me... in modo che il mio angelo possa restare comodo, pure stanotte.
Una buona notte ai luminosamente disperati. A quelli che camminano tra le vie del centro, stringendo sempre in tasca, una rosa di spilli, per mero esercizio.

lunedì 1 ottobre 2012

Ora so che ho trovato la mia casa.
Elevata di gioia piango, 
di pari occhi a una luna liberata.

Non ho sede che nei cuori.


Una e più vertigini,

perchè io piccola e inesperta, davanti a indescrivibile e maestosa Bellezza.

Non guaritemi.

Se questa la chiamate Follìa,
ebbene io, voglio esserlo per sempre.

La mia casa, il tuo cuore.






venerdì 28 settembre 2012

Precisazione:
sia ben chiaro che alcuni incomprensibili post di cui sotto, sono stati scritti sotto effetto di forti ipnotici. Preferisco tenere tutto, senza fare troppe distinzioni, perchè ogni piccola cosa, e pure l'invisibile, ha la sua ragione d'esistere. Sarebbe troppo comodo prendere nota della beltà soltanto.